FETTUCCINE ALFREDO

Una storia d’amore

1914

L’amore cui ci riferiamo è quello di un uomo, Alfredo di Lelio, per la sua Donna. Subito dopo aver dato alla luce uno dei suoi bimbi, la moglie di Alfredo ha un mancamento, tanto è debilitata. In che modo un giovane cuoco può ristorare e confortare la sua amata signora? Senza dubbio preparandole un piatto creato ad hoc per l’occasione, qualcosa che le ridia le forze, ma senza appesantirla. Detto fatto: il primo piatto di fettuccine all’uovo condite con burro e parmigiano in giuste dosi e mantecate a dovere è servito!

Il giovane è Alfredo Di Lelio il quale sua totale insaputa ma grazie a questa ricetta d’amore, diverrà uno dei cuochi italiani più conosciuti al mondo, una star internazionale che prende vita nel suo piatto, le Fettuccine Alfredo.

1920

Ad Hollywood durante l’era del cinema muto Douglas Fairbanks è conosciuto come “Il Re” e la sua compagna Mary Pickford non è certo da meno. Una volta ottenuto il divorzio dai rispettivi coniugi, i due decidono di coronare il loro sogno d’amore sposandosi il 28 Marzo del 1920 e partendo immediatamente per una lunga luna di miele nel Vecchio Continente.

Questo viaggio di nozze porta Mary e Douglas a Roma, in Via della Scrofa, dove assaporano le straordinarie Fettuccine servite proprio da Alfredo!

I due attori si innamorano delle Fettuccine, di Alfredo e del suo ristorante tanto che una volta tornati in patria li pubblicizzano in maniera tale che la fama del piatto romano si espande a macchia d’olio: attori, registi, produttori, scrittori, musicisti, sportivi, armatori, industriali, chiunque verrà a visitare Roma avrà il desiderio di assaggiare le Fettuccine Alfredo.

L’entourage dei signori Fairbanks è infatti tutt’altro che banale, con ospiti della levatura di George Bernard Shaw, Albert Einstein, Amelia Earhart, Francis Scott Fitzgerald, Sir Arthur Conan Doyle nonché i vari Capi di Stato che dopo aver reso omaggi presidenziali presso la Casa Bianca richiedono espressamente di esser ricevuti dai “reali di Hollywood”.

1927

La stima e l’affetto che i coniugi Fairbanks provano per Alfredo si concretizzano nel 1927 in un regalo originale ed azzeccatissimo pensato per il cuoco più famoso di Roma: due posate d’oro.

Per esser esatti si tratta di un cucchiaio con inciso il nome di Douglas Fairbanks e di una forchetta incisa invece col nome ed il cognome di Mary, su entrambi si legge poi chiaramente: “To Alfredo the King of Noodles”.

Dopo la prima visita di Mary e Douglas il locale in Via della Scrofa è un andirivieni di celebrità e personaggi meno noti, desiderosi di assaggiare le Fettuccine ristoratrici del mitico Alfredo e, perché no, sedersi al tavolo dove poco prima un’affascinante attrice americana ha appena finito di pranzare. Chiunque passi per la Città Eterna ha la smania di gustare il piatto di cui tutto il mondo parla!

1943

Anno cruciale per il conflitto mondiale allora in atto, per la città di Roma devastata dai bombardamenti e anno di svolta anche per il ristorante in Via della Scrofa: Di Lelio, immensamente preoccupato per le vicende in corso, per le sanzioni che limitano le derrate alimentari anche per chi come lui col cibo ci lavora, decide di cedere la sua attività ai suoi due uomini di fiducia, Giuseppe Mozzetti ed Ubaldo Salvatori.

Peppino Mozzetti, originario di Amatrice come tanti ragazzi arrivati nella capitale per trovar un’occupazione nel campo della ristorazione, era il cantiniere di Di Lelio; Ubaldo Salvatori ha invece sempre gestito la sala, dagli arredi all’apparecchiatura, fino al servizio. Di nuovo parliamo d´amore: questi due giovanotti amano a tal punto il loro lavoro, hanno stima e rispetto per la persona cui tanto devono e che tanto gli ha insegnato che non soltanto lasciano intatto il nome del locale, ma proseguono nella gestione seguendo le direttive del loro Maestro e preservando la ricetta originale delle Fettuccine Alfredo.

La Dolce Vita

La guerra è finita ed una ripresa nemmeno troppo lenta porterà Roma agli sfarzi ed allo splendore della Dolce Vita. La città è un set cinematografico a cielo aperto e le strade del centro pullulano di stelle e stelline, inseguite da orde di paparazzi alla ricerca di uno scoop. Le più importanti case di produzione a stelle e strisce scelgono gli studi di Cinecittà per girare le loro pellicole. E le Fettuccine Alfredo vivono momenti di vera gloria.

Peppino Mozzetti ed Ubaldo Salvatori con la stessa passione e la stessa maestria di Alfredo mantecano Fettuccine per attori del calibro di Marilyn Monroe, Cary Grant, Kirk Douglas e Sophia Loren.

Nel 1952 il regista William Wyler dà il via alle riprese di “Vacanze Romane”, primo film americano interamente girato a Roma con l’incantevole Audrey Hepburn e l’affascinante Gregory Peck che scorrazzano per la città a bordo di una Vespa. I due attori, approfittando delle pause dal set per deliziarsi volentieri in Via della Scrofa con le nostre Fettuccine Alfredo.

Tony Curtis è praticamente di casa, tanto che si diverte a rubare la giacca a Marzio, figlio di Peppino Mozzetti, andando in giro per le sale fingendosi un cameriere.

Oggi

È passato circa un secolo da quando Alfredo ha preparato il primo piatto di Fettuccine.

Oggi viviamo l’era del digitale, usiamo neologismi e termini anglofoni quotidianamente e uno di questi, “fake”, viene spesso accostato alle nostre Fettuccine. “Fake” sta per “falso”: giornalisti del food, esperti gourmet, blogger o chicchessia mettono in dubbio la paternità tutta romana del piatto che negli States è più noto come “Fettucini Alfredo”.

Certo in quell’emisfero il nome di Alfredo è stato sfruttato parecchio e forse anche screditato: lo si vede inciso su di improbabili barattoli contenenti sedicenti condimenti per pasta, o su prodotti che per un motivo o per un altro necessitino di un richiamo alla gastronomia italiana.

La cosa davvero straordinaria, per la quale si potrebbe affermare che il tempo nel locale in Via della Scrofa sembra essersi fermato, è che dai primi anni del secolo scorso qui non si è mai smesso di cucinare le mitiche Fettuccine.

Custodi di questa lunga tradizione sono ora Mario Mozzetti e Veronica Salvatori, nipoti di Ubaldo e Peppino. Ed ecco che ritorna l’amore, che accompagna le Fettuccine Alfredo fin dalla nascita: Veronica e Mario sono innamorati del loro lavoro! I due sanno di avere ereditato a loro volta una grande responsabilità: preservare la ricetta di Alfredo, divulgarne la storia rendendola nota anche alle nuove generazioni, ma soprattutto continuare a servire “le Bionde di Alfredo” ogni giorno con amore, rispetto e dedizione.

National Fettuccine
Alfredo Day

Il National Day Calendar è un’istituzione americana che si occupa di assegnare ad ogni giorno dell’anno la commemorazione di un particolare evento, di un personaggio meritevole o di quant’altro sia degno di una tal dedica. Il 22 di Luglio si festeggia così la giornata del Cowboy, il 27 Novembre invece è dedicato alla Torta Bavarese ripiena di crema, mentre il 7 di Febbraio ad esser ricordate, festeggiate e celebrate sono le Fettuccine Alfredo.